La firma dell’Accordo commerciale fra Unione Europea e Mercosur è stato, dopo vari rinvii, fissato per gennaio, ma qui giunto quest’accordo assume inevitabilmente un valore politico, che supera decisamente il suo pur rilevante valore economico. La trattativa commerciale fa l’Ue e il Mercosur, che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, dopo trattative durate 25 anni, era giunta alla fine dello scorso anno a definire un’ipotesi di accordo, estendibile però anche a Bolivia ed addirittura al Venezuela, che permettesse reciprocamente di abbattere i dazi, incrementando lo scambio fra i beni industriali dell’Unione ed i beni agricoli prodotti nel Mercosur. L’Accordo era stato a lungo bloccato dall’avversione delle associazioni agricole di Francia e Italia. Definito il quadro di aiuti economici per gli agricoltori italiani e francesi e chiarite le condizioni sanitarie con cui respingere prodotti realizzati in Sudamerica con pesticidi proibiti in Europa, nulla osta alla firma di un accordo commerciale che definisce la via per rispondere unitariamente ai vincoli agli scambi lanciati dall’Amministrazione Trump e quindi ritrovare una crescita economica che chiaramente deve rafforzare anche politicamente le due aree, definendone una maggiore autonomia rispetto agli Stati Uniti.