BRUXELLES – In un contesto internazionale in subbuglio, i Ventisette hanno dato ieri il (sofferto) via libera alla firma dell’accordo commerciale con il Mercosur. Il benestare è giunto alla maggioranza qualificata, e malgrado l’opposizione di alcuni Paesi, tra cui la Francia. Il trattato deve ora ottenere il consenso del Parlamento europeo, oltre che essere fatto proprio dai partner sudamericani. Per l’Unione europea il nuovo trattato è tanto uno strumento economico quanto una leva politica.

L’approvazioneè stata segnata da una lunga vigilia di negoziati dell’ultimo minuto, pur di ottenere il via libera dei paesi più incerti sul da farsi. Dinanzi alle preoccupazioni del mondo agricolo, la Commissione ha proposto varie misure, anche finanziarie. Nel contempo i Ventisette sempre ieri hanno deciso di rafforzare ulteriormente il meccanismo di monitoraggio delle importazioni europee di alcuni prodotti agricoli dal Mercosur.

A questo riguardo, la Commissione europea aveva proposto di far scattare una indagine automatica sui flussi in entrata superata la soglia del 10%; il Parlamento europeo ha suggerito il 5%. La presidenza cipriota dell’Unione europea ha confermato che i Paesi membri hanno deciso di allinearsi sulla posizione di Strasburgo. Ciononostante, Francia, Polonia, Ungheria, Austria, e Irlanda hanno votato contro la firma del trattato, mentre il Belgio si è astenuto.