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Ultimo aggiornamento: 11:37

“Mi sono chiesto, perché non vado a incontrarli?”. Giovanni Galli, ex portiere di Fiorentina, Milan e Napoli, conosce il dolore della perdita di un figlio: il suo, Niccolò, è morto non ancora 18enne a causa di un incidente stradale il 9 febbraio 2001, praticamente 25 anni fa. Quando ha visto il dolore dei genitori delle vittime della tragedia di Crans Montana, il suo istinto lo avrebbe portato a intervenire subito: “Per abbracciarli, per spiegare loro di condividere il peso di questo dolore, da soli è molto più dura. Poi ho pensato che non era ancora il momento. Ma un giorno mi piacerebbe farlo”, ha raccontato in un’intervista a Repubblica il portiere campione del mondo nel 1982.

Tra le vittime italiane di Crans Montana c’è anche Giovanni Tamburi, 16enne di Bologna. Come Niccolò Galli, morto anche lui giovanissimo mentre stava tornando a casa dall’allenamento in motorino, lui che era considerato una promessa dei rossoblù. “A me è mancato piangere, volevo essere la roccia della famiglia, avevo altre due figlie”, ha spiegato Galli. Che poi ha aggiunto: “Mi è mancato il coraggio di condividere il dolore con le ragazze nel quotidiano. E non mi ha fatto bene, bisogna dare spazio a quelle emozioni. Non ho nemmeno cercato sostegno psicologico e non so se ho fatto bene”.