"In questi giorni io e la mia famiglia ci siamo fortemente immedesimati in quello che stanno passando i familiari dei ragazzi coinvolti nel rogo di Crans Montana.
Sono casi certamente diversi, ma mi è venuto subito in mente quello che è successo a mio figlio Niccolò".
Lo afferma Luigi Ciatti, padre di Niccolò Ciatti, ucciso a 22 anni per le conseguenze di un pestaggio in discoteca a Lloret de Mar (Spagna), nell'agosto del 2017.
Luigi Ciatti ricorda che "nessuno degli addetti del locale intervenne per fermare l'aggressione" a suo figlio e così oggi, nel caso dell'incendio nella discoteca di Crans-Montana "purtroppo la questione sicurezza, argomento che spesso sembra lontano dalla vita reale, invece è indispensabile e necessario.
È un tema che riguarda tutti i Paesi, perché evidentemente non ci sono controlli sufficienti: l'interesse per la vita dovrebbe prevalere su quello per il profitto, se così fosse tragedie come queste si potrebbero evitare".















