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5 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:27
Espansione cutanea, chirurgia rigenerativa, trapianto di pelle. Sono in particolare tre le strade possibili su cui si potrebbe basare il percorso di guarigione dei 14 italiani ricoverati (11 a Milano e 3 a Zurigo) coinvolti nel rogo del bar Costellation di Crans Montan in Svizzera. A descrivere all’Ansa le tecniche a disposizione dei medici per curare le ustioni più gravi è Alessio Caggiati, già primario Chirurgia plastica Idi Irccs e docente alla Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell’Università Cattolica di Roma. Nel corso degli anni sono stati fatti grandi passi avanti nel trattamento della lesioni dei tessuti.
“Se per chi è in pericolo di vita la priorità sono le cure di terapia intensiva – sottolinea – per gli altri, ovviamente, le terapie dipendono dal grado delle ustioni. Se quelle di primo grado o di secondo superficiali – peraltro più dolorose di quelle profonde che danneggiano le terminazioni nervose – guariscono facilmente, per quelle di secondo grado profonde e di terzo e quarto grado, la situazione è complessa”. Come è stato spiegato dagli specialisti del Niguarda ci potrebbero volere diverse settimane per trattare i giovanissimi pazienti.














