Le rassicurazioni del ministro degli Estri Tajani non placano la preoccupazione di queste ore per le sorti degli italiani in Venezuela, in particolare per i detenuti. «Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo», ha detto il vicepremier.
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Alberto Trentini, cooperante di 46 anni, è in cella dal 15 novembre, detenuto nel carcere El Rodeo I, alla periferia di Caracas, senza la formalizzazione di accuse.
Gli appelli della mamma Armanda Colusso non si sono mai fermati in questi mesi, oggi si somma la preoccupazione per un Paese nel caos: «Riportatemelo a casa». Spesso si è rivolta alla politica: «Non possiamo più aspettare, vogliamo risposte». Si rivolge ai giornalisti: «Si deve parlare di mio figlio come si è fatto per altri italiani che, grazie anche al clamore mediatico, hanno fatto ritorno a casa».
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