VENEZIA - «I detenuti in Venezuela sono in buone condizioni. Stiamo facendo di tutto per ottenere la liberazione di Alberto Trentini». Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani fa il punto sulla situazione del cooperante veneziano detenuto in Venezuela dallo scorso 15 novembre. Venerdì sera Alberto Trentini ha potuto telefonare a casa per la seconda volta, rassicurando così mamma Armanda Colusso. L'altra notizia è che il ministero ha deciso di affidare la partita Trentini a Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all'estero e alle politiche migratorie del ministero. A Venezia non è un nome nuovo: fu proprio Vignali, infatti, tre anni fa, l'architetto diplomatico della trattativa che portò alla liberazione di Marco Zennaro, detenuto in Sudan per un anno. La scelta di un profilo come quello di Vignali è stata voluta proprio dallo stesso Tajani con la premier Giorgia Meloni.

«Abbiamo nominato un inviato speciale apposta ha proseguito il Ministro degli Esteri - continuiamo a lavorare perché possano uscire dal carcere tutti gli italiani detenuti». Mamma Armanda, visibilmente provata, non smette un attimo di lottare con tutte le sue forze per la liberazione del figlio. «Accogliamo con speranza e fiducia la notizia della nomina del direttore generale per gli Italiani nel mondo, Luigi Vignali - dicono i famigliari di Alberto - Pur nella costante angoscia siamo sollevati per aver potuto sentire, per pochi minuti, la voce di Alberto ed esprimiamo gratitudine nei confronti delle istituzioni che in Italia e in Venezuela si stanno adoperando per la sua liberazione. Speriamo di poterlo riabbracciare presto a casa».