LIDO (VENEZIA) - «Condizioni di Trentini in miglioramento». Dalla prigione in cui è detenuto da oltre un anno arriva questo segnale. Alberto Trentini ha ricevuto ieri la visita in carcere dell'ambasciatore d'Italia in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito.
Il segnale che qualcosa si muove e che la vicenda del cooperante veneziano, originario del Lido di Venezia, è seguita costantemente. «Alberto non è solo: e le autorità si stanno impegnando per arrivare al più presto alla sua liberazione": questo il messaggio che arriva anche in laguna. De Vito, che sta lavorando in sinergia e d'intesa con l'inviato speciale di Roma a Caracas, Luigi Vignali, ha effettuato ieri, nella prigione di El Rodeo II, considerata tra le più dure del Venezuela una visita consolare ad Alberto Trentini durante la quale ha potuto incontrare anche un altro detenuto, Mario Burlò.
L'ambasciatore ha poi spiegato al nostro ministero degli Affari Esteri, di aver trovato Trentini in condizioni di umore migliori rispetto alla volta scorsa. La visita - ha fatto sapere in un breve comunicato la Farnesina - è stata effettuata nell'ambito dell'azione politica e diplomatica che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, stanno costruendo da mesi per portare alla liberazione di tutti i cittadini italiani detenuti".









