Alberto Trentini, il cooperante veneziano detenuto in Venezuela, si è messo in contatto con la famiglia per la prima volta dal momento del suo arresto avvenuto lo scorso novembre. Dal carcere di Caracas stanotte ha parlato con i parenti: sta bene ed è in buone condizioni, prende le pillole che deve. In questi mesi diverse persone a lui vicine avevano manifestato preoccupazione per la sua salute: «Abbiamo bisogno di tenere alta l’urgenza anche per le sue condizioni di salute (soffre di pressione alta e deve assumere farmaci, ndr)», avevano detto gli amici in occasione di un presidio per tenere i riflettori accesi sul caso.