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Ultimo aggiornamento: 18:30
Il mercato dell’auto in Italia chiude il 2025 in territorio negativo, confermando una difficoltà ormai strutturale che neppure il timido rimbalzo di dicembre riesce a mascherare. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ultimo mese dell’anno sono state immatricolate 108.075 autovetture, il 2,2% in più rispetto a dicembre 2024. Un risultato che però non basta a risollevare il consuntivo annuale, fermo a 1.525.722 unità (-2,1%), ancora lontanissimo sia dai livelli pre-pandemia sia dai picchi storici del mercato italiano.
Un dato che per Federauto è la conseguenza diretta di scelte politiche sbagliate. “Il risultato del 2025 conferma l’inefficacia di una politica di incentivazione discontinua e confusa e, soprattutto, di un quadro normativo europeo ideologizzato che ha creato sconcerto nel mercato”, afferma il presidente Massimo Artusi. “I consumatori hanno mostrato di non gradire l’auto elettrica senza il sostegno di un massiccio contributo pubblico, impossibile da sostenere nel lungo periodo”.
Il nodo centrale resta la domanda dei privati, vero grande malato del mercato. Anche a dicembre il canale segna un calo (-3,5%) e sull’intero anno perde il 9,3%, pari a quasi 85.000 immatricolazioni in meno. Una flessione che non viene compensata dalla crescita delle autoimmatricolazioni (meglio note come Km zero)e, soprattutto, del noleggio, che nel 2025 aumenta del 12,5% arrivando a rappresentare il 28,5% del mercato. Il saldo finale resta quindi negativo, con circa 29.000 vetture in meno rispetto al 2024.











