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2 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:26
La tensione sale ora dopo ora in Iran, dove da 5 giorni sono in corso proteste di piazza partite domenica scorsa da Teheran, poi estesesi ad altre regioni del Paese. Circa 30 persone sono state arrestate “la scorsa notte” nella capitale, riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, secondo cui i fermati sono accusati di “disturbo dell’ordine pubblico”. Ma nelle ultime ore, la situazione è risultata incandescente in particolare in aree dell’ovest e sud-ovest e almeno 7 persone hanno perso la vita.
Le violenze più intense sono state registrate ad Azna, una città nella provincia iraniana del Lorestan, a circa 300 chilometri a sud-ovest della capitale. L’agenzia di stampa semiufficiale Fars ha riferito che lì tre persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite in incidenti avvenuti quando un gruppo di manifestanti avrebbe “attaccato una stazione di polizia” durante un raduno. Altri media, compresi quelli favorevoli alle riforme, hanno citato Fars per la notizia, mentre i media statali non hanno dato pieno risalto alle violenze. Altre due persone sarebbero rimaste uccise durante le manifestazioni a Lordegan, una città nella provincia di Chaharmahal e Bakhtiari. Alcuni video online mostrano manifestanti riuniti in strada, con il rumore degli spari in sottofondo. A Fuladshahr, nella provincia di Isfahan, i media statali hanno riferito della morte di un uomo, ucciso, secondo i gruppi di attivisti, dal fuoco della polizia sui manifestanti. La tv di Stato ha riportato che un membro delle forze di sicurezza iraniane è stato ucciso nella notte durante le proteste a Kouhdasht, dove sono anche risultati feriti altri 13 tra combattenti Basij e agenti di polizia.













