BELLUNO - Nel posto sbagliato, al momento sbagliato. È per pura fatalità che Alessandra Galli De Min si trovava al bar “Le constellation” di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno è scoppiato un vero e proprio inferno di fiamme, morte e distruzione. È tra gli italiani rimasti feriti nell'esplosione che ha provocato decine di morti e feriti. La donna – 55 anni, originaria di Belluno, ma residente da diverso tempo in Svizzera – è rimasta ustionata e presenta ferite su diverse parti del corpo, ma non è in pericolo di vita. Anche se le notizie che arrivano dal Canton Vallese sono piuttosto frammentarie, tanto che a un certo punto ieri sera Galli De Min era data tra i dispersi, mentre si trovava invece ricoverata all'ospedale di Zurigo.

Stando a quanto ricostruiscono le persone vicine alla famiglia d'origine, in provincia di Belluno, Alessandra Galli De Min non doveva trovarsi a “Le constellation”. Era ospite da un'amica proprio a Crans-Montana, per qualche giorno di vacanza. Aveva ripreso a praticare scialpinismo e la località montana del Canton Vallese si presta particolarmente per questa disciplina. Mercoledì sera aveva trascorso in compagnia il cenone di Capodanno. Poi, secondo quanto riferiscono dalla rete familiare, si era offerta di fare un favore all'amica padrona di casa. E così era uscita per andare a recuperare una persona che aveva festeggiato le ultime ore del 2025 proprio al bar che sarebbe poi diventato teatro del disastro. Galli De Min, insomma, non era andata al veglione del locale, ma era entrata per riportare a casa un parente della sua amica, che si trovava lì per una festa organizzata. Fatto sta che attorno all'1.30 è avvenuta l'esplosione e la 55enne bellunese si è ritrovata in mezzo al rogo. Galli De Min è stata investita dalle fiamme scatenatesi dopo lo scoppio. E ha riportato diverse ustioni. Del resto, il bar è stato letteralmente devastato dall'incendio, e il numero delle vittime ieri sera era salito a quota 47, con 115 persone rimaste ferite (alcune anche in maniera molto grave).