BELLUNO - Sulle mani e sul volto porta ancora ben impressi i segni dell'incendio di Crans Montana. Ma il sorriso è quello di sempre: solare, seppur provato dalla paura che si prova quando si guarda in faccia la morte. Alessandra Galli De Min è tornata a Belluno, nella "sua" Belluno, dopo quella terribile notte al Le Constellation, dove si è trovata nel momento dello scoppio del rogo, nel posto sbagliato al momento sbagliato (Galli De Min infatti era nel locale svizzero la notte di Capodanno solo per recuperare il figlio di un'amica, presso cui era ospite).

L'occasione del ritorno a Belluno, dopo lunghi mesi di ospedale e diversi interventi chirurgici per ridurre le ustioni riportate al volto e alle mani, è stata l'anniversario della scomparsa del papà Arrigo, morto il 29 marzo 2025 all'età di 91 anni. E proprio il legame con il padre, già sindaco di Longarone negli anni del post-Vajont, ha segnato la sua visita in città. Galli De Min infatti è stata ricevuta dall'associazione Bellunesi nel Mondo - di cui è socia e presidente della famiglia emigranti bellunesi di Ginevra, in Svizzera - e ha raccontato la sua terribile esperienza nel fuoco di Crans Montana, legandola all'acqua del Vajont.