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"Italiani coinvolti? Qui sono tutti italiani". Le parole dei connazionali dopo l'incendio nel locale vip la notte di Capodanno: teli bianchi, ambulanze, giovani vite spezzate

"Stavo rientrando verso le tre di mattina. Ho visto un grandissimo dispiegamento di forze: pompieri, ambulanze. E poi tanti teli bianchi che venivano portati fuori". Stefania Zanoccoli, milanese, è in vacanza a Le Constellation di Crans-Montana, il locale svizzero andato a fuoco la notte di Capodanno. E da lì, con il tono della voce rotto dallo sgomento, taglia corto sul possibile coinvolgimento di italiani nella tragedia: "Qui sono tutti italiani".

Non è escluso, dunque, che possano esserci nostri connazionali tra le vittime. Vittime giovanissime. "C'era anche il figlio di mia cugina in quel locale. Ha 14 anni. Era uscito dieci minuti prima della tragedia e si è salvato per miracolo. Un suo amico, invece, non ce l'ha fatta. Un altro è ricoverato in terapia intensiva: è ustionato. Sono ragazzini tra i 13 e 14 anni", racconta. E ancora: "Una mia amica, italiana, non ha notizie del figlio da ieri sera. È disperata". E un altro testimone rivela: "Tra le persone che conosco c'erano almeno 20 italiani nel locale. Probabilmente, anche di più".