Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il video girato all’esterno del locale mostra giovani sotto choc, fumo che invade la strada e abiti anneriti dalle fiamme: l’audio delle urla racconta il panico dei momenti immediatamente successivi alla tragedia di Capodanno in Svizzera
Le immagini sono buie, spezzate, instabili. Ma, soprattutto, sono attraversate dalle urla. Urla lunghe, spezzate, incontrollabili, che tagliano la notte davanti al locale di Crans-Montana dopo la strage dei giovani di Capodanno. Nel video girato con un cellulare non c’è una sequenza logica né una ricostruzione ordinata: c’è il dopo, immediato e caotico. I ragazzi sono già all’esterno, appena riusciti a uscire, mentre alle loro spalle il fumo continua a salire.
L’aria è densa, grigia, difficile da respirare. Le immagini mostrano giovani che si allontanano in preda al terrore: c’è chi grida, aiuto, chi piange, chi urla senza riuscire a dire nulla. Le fiamme non si vedono più, ma il loro passaggio è evidente. Vestiti anneriti, giacche bruciate, abiti rovinati dal fuoco restano addosso a chi è riuscito a mettersi in salvo.














