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La strage del Constellation nelle testimonianze dei ragazzi che si sono salvati: "Un inferno in 20 secondi. Gli estintori introvabili, la gente si calpestava"

La sequenza dell'orrore si ripete nelle decine di testimonianze verbalizzate dalla Procura vallese nelle ore successive alla strage del Constellation. È la fase iniziale dell'indagine per incendio, omicidio e lesioni colpose per ora solo a carico dei titolari del locale, i coniugi Jacques e Jessica Moretti.

I racconti dei sopravvissuti coincidono. Le candele sulle bottigli, pratica che Jessica Moretti nell'interrogatorio di garanzia ha ammesso come abituale ("lo facciamo da sempre, da 10 anni. Sistematicamente, quando serviamo una bottiglia in sala, aggiungiamo un piccolo fuoco d'artificio alla bottiglia. Durano circa 20 secondi"). I pannelli fonoassorbenti che prendono fuoco, il rogo che corre rapidissimo, "15-20 secondi". La calca, il fumo, le mani che perdono quelle degli amici, di chi resta indietro, al seminterrato, ai piedi della stretta scala dove verranno ritrovati 34 corpi. L'ondata di calore, il fuoco che brucia la pelle.