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La ristrutturazione del locale Le Constellation, avvenuta nel 2015, ha modificato in modo significativo gli spazi interni, riducendo la scala di accesso al seminterrato e installando pannelli fonoassorbenti. Interventi pensati per aumentare capienza e ricavi che, secondo le indagini, hanno inciso sulla sicurezza e sono oggi al centro dell’inchiesta sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana

La tragedia del 31 dicembre a Le Constellation, a Crans-Montana, ha lasciato il mondo intero sotto choc. Oltre 40 vittime e centinaia di feriti, per lo più adolescenti, hanno perso la vita in quello che molti sopravvissuti definiscono oggi una vera e propria “trappola”. Secondo i racconti dei ragazzi, sopravvivere è stato questione di pura fortuna, ma la dinamica dell’incendio non è stata casuale, le scelte dei gestori e la storia del locale hanno creato probabilmente le condizioni per il disastro.

Una delle modifiche più significative, e oggi al centro delle indagini, riguarda la scala che collega il piano strada al seminterrato, dove si è consumata la maggior parte della tragedia. Prima della ristrutturazione del 2015, lo scalone era largo e consentiva una fuga rapida. Dopo i lavori, invece, lo stesso passaggio è stato ridotto a circa un metro di larghezza. Questo cambiamento è stato documentato da foto e post su una vecchia pagina Facebook del locale, che mostrano il cantiere in corso e il montaggio dei pannelli fonoassorbenti sul soffitto. I pannelli, impilati e installati uno a uno dai proprietari e dai loro collaboratori, hanno reso l’ambiente più sofisticato ma, insieme alla scala ristretta, hanno trasformato il seminterrato in una vera e propria “scatola nera” durante l’incendio.