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Per i gestori del Le Constellation tra le ipotesi di reato ci sono anche incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica

Jacques e Jessica Moretti, gestori del locale Le Constellation che ha preso fuoco la notte del 1° gennaio a Crans-Montana, ora sono sotto indagine anche in Italia. La procura di Roma li ha iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica. Stando a quanto si apprende, i due al momento non verranno sentiti a Roma.

L’inchiesta condotta dal procuratore Francesco Lo Voi e dal pm Stefano Opilio ha messo agli atti le testimonianze dei ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del locale. Tutti, ormai, sono fuori pericolo dopo lunghe settimane trascorse negli ospedali italiani, dove i medici hanno lottato con tutte le loro forze per strapparli alla morte. Il percorso di cura non è ancora finito, anzi, è appena iniziato per questi giovani sopravvissuti, che però possono sperare di poter ancora avere una vita, a differenza dei 41 coetanei che in quel locale hanno trovato la morte a causa dell’incendio. Dalle testimonianze è emerso che le porte di sicurezza non si potevano aprire quella notte, che nessuno ha dato indicazioni ai presenti per uscire dal locale e non sono stati nemmeno utilizzati gli estintori.