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La procura di Roma indaga per omicidio colposo plurimo e incendio: i ragazzi potrebbero essere morti per inalazione di fumi tossici. Autopsie e analisi tossicologiche chiariranno la dinamica dell'incidente
Potrebbero essere stati i fumi sprigionati dalla schiuma fonoassorbente del soffitto a uccidere almeno tre dei sei ragazzi italiani morti nel rogo del bar “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera, durante il veglione di Capodanno. È questa la nuova ipotesi al centro dell’inchiesta aperta dalla procura di Roma, che procede per omicidio colposo plurimo e incendio. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il 16enne romano Riccardo Minghetti, il coetaneo bolognese Giovanni Tamburi e il 17enne genovese Emanuele Galeppini non presentavano ustioni tali da giustificare il decesso. Un elemento che rafforza il sospetto dei legali delle famiglie: i ragazzi potrebbero essere morti per un’intossicazione acuta causata dalle esalazioni tossiche sviluppate durante la combustione dei pannelli acustici installati nel locale.






