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Le testimonianze choc dei sopravvissuti: "C'è chi ha rotto le finestre per scappare"

Sono racconti dell'orrore quelli di chi ha assistito alla "carneficina" di Crans-Montana, di chi ha visto ragazzi insanguinati e con il corpo coperto da ustioni, alcuni senza vestiti, precipitarsi fuori dal locale trasformato in una trappola mortale. Un locale che può ospitare anche 400 persone, frequentato da giovanissimi e da molti italiani. C'è chi è scampato per caso alla tragedia, come le due ventenni piemontesi che stavano per entrare nel locale quando hanno sentito gridare "al fuoco" e sono fuggite in tempo, vedendo uscire la gente con la pelle bruciata, e chi non ha più notizie dei propri figli e non sa se siano finiti in qualche ospedale o chissà dove. "Alcuni ragazzi che erano nel locale non si trovano. La città è proprio sospesa, ho visto chi camminava piangendo", dice una donna di Milano intervistata da Rai News 24. Anche Yanik Buob, studente svizzero di 20 anni può considerarsi un miracolato, salvo perché aveva tardato pochi minuti per fare gli auguri alla mamma. "Ero appena arrivato per partecipare alla festa - racconta - ho visto tantissimi ragazzi e ragazze scappare. Giovani come me, piangevano, urlavano, alcuni sono svenuti e caduti a terra. Alcuni avevano i volti e il corpo bruciati, senza più capelli".