La richiesta delle associazioni pro Israele "si basa esclusivamente su fatti pubblicamente documentati, emersi da inchieste giornalistiche e giudiziarie, e non implica alcun giudizio di colpevolezza personale, penale o politica. Dagli elementi disponibili emergono rapporti documentati tra Stefania Ascari e Mohammad Hannoun, oggi al centro di un’indagine coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo", continua una nota che fa riferimento alle inchieste con cui Il Tempo ha anticipato gli altri media.