Nel Regno Unito l’hanno ribattezzata “flu-nami”, dalla fusione delle parole “flu” (influenza) e “tsunami”. Quest’anno l’influenza K è particolarmente aggressiva a causa del mix fra variante K e virus H1N1, che ha portato a un boom di ricoveri in Italia. Ancora in crescita la curva delle infezioni respiratorie acute, causate da diversi virus respiratori, tra i quali quello dell'influenza, con circa 950mila nuovi casi registrati nella settimana dal 15 al 21 dicembre, come indicano i dati più recenti del rapporto RespiVirNet dell'Istituto superiore di sanità (Iss), sulla sorveglianza dei virus respiratori

I sintomi tipici della variante K sono tre: un esordio brusco; una febbre improvvisa che supera i 38 gradi; la presenza contemporanea di almeno un sintomo respiratorio (raffreddore, tosse o naso che cola) insieme a un sintomo sistemico (dolori muscolari, dolori articolari e forte senso di spossatezza).

Ma oltre alla classica febbre a 38, 38 e mezzo c'è un sintomo che riguarda la pancia con nausea, vomito e diarrea. In genere, i sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea non fanno parte del quadro tipico dell’influenza, che resta una malattia prevalentemente respiratoria. Possono tuttavia comparire in un alcuni pazienti, in particolare nei bambini o in caso di coinfezioni virali.