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L’influenza K sta causando un aumento dei contagi in Italia e, oltre ai sintomi classici, provoca spesso disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea. Il parere degli esperti su quando arriverà il picco

La stagione influenzale è entrata nel vivo e la diffusione della variante K del virus influenzale A sta causando un deciso aumento dei contagi. Attualmente sono milioni le persone colpite e, oltre ai sintomi classici dell’influenza, si sta osservando un quadro clinico più complesso rispetto agli anni precedenti.

Accanto a febbre alta, tosse, dolori muscolari e mal di gola, molti pazienti presentano anche disturbi intestinali. Nausea, vomito e diarrea sono infatti sempre più frequenti, rendendo l’influenza K simile, in alcuni casi, a una gastroenterite. Una caratteristica che può rendere più difficile riconoscere subito la malattia, soprattutto nei bambini e negli anziani.