Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Mutazioni del virus, stagione più lunga e sintomi che durano più del solito: la variante K dell’influenza A/H3N2 sta cambiando il volto dell’epidemia stagionale. I dati, le indicazioni degli esperti e cosa fare per curarsi correttamente

L’influenza stagionale torna a far parlare di sé con numeri in forte crescita e caratteristiche diverse rispetto agli anni passati. A contribuire all’aumento dei contagi è soprattutto la cosiddetta variante K del virus influenzale A/H3N2, un ceppo più contagioso che mostra una parziale capacità di eludere l’immunità garantita dai vaccini attualmente disponibili. Il risultato è un’impennata di casi che sta mettendo sotto pressione il sistema sanitario.

Secondo i dati più recenti, nell’ultima settimana in Italia oltre 816 mila persone sono state colpite da infezioni respiratorie acute, con un incremento di circa 100 mila casi rispetto alla settimana precedente. Numeri che segnalano un’accelerazione netta della circolazione virale.