Con l’arrivo dell’inverno l’influenza torna a farsi sentire e i casi stanno aumentando in tutta Italia. A far parlare gli esperti è soprattutto la variante K del virus influenzale A(H3N2), che secondo le analisi presenta sette mutazioni rispetto ai ceppi degli anni precedenti. Non si tratta di una variante più pericolosa, spiegano i medici, ma di un virus che sembra diffondersi con maggiore facilità, anche perché molte persone hanno oggi meno difese immunitarie rispetto al passato. Circostanze che incombono sul Natale: molti italiani, insomma, rischiano di rovinarsi le feste con una brutta influenza.

I sintomi sono quelli tipici dell’influenza, ma spesso più intensi: febbre alta e improvvisa, brividi, dolori muscolari e articolari, forte stanchezza, mal di testa e tosse secca. In alcuni casi compaiono anche mal di gola e disturbi gastrointestinali. La maggior parte delle persone guarisce nel giro di pochi giorni, ma nei soggetti più fragili come anziani, bambini piccoli e persone con malattie croniche, l’infezione può complicarsi.

Negli ultimi mesi i medici segnalano anche un aumento dei casi di polmonite, soprattutto come complicanza dell’influenza. Si tratta di situazioni che possono richiedere il ricovero ospedaliero e che si manifestano con sintomi come difficoltà respiratoria, tosse persistente, peggioramento della febbre e senso di oppressione al petto. Proprio per questo gli esperti invitano a non sottovalutare l’influenza e a consultare il medico in caso di peggioramento dei sintomi.