Attenzione, perché potrebbero costarci cari, questi baci e abbracci natalizi. Parola del virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. A preoccupare gli italiani è quest’influenza stagionale, e in particolare la cosiddetta “variante K”. In ogni caso, il virus sta mostrando caratteristiche inedidegna (23,61 casi per mille) e Campania (21,07), dove in soli sette giorni l’intensità è passata da bassa o media a molto alta, il massimo della scala. Intensità alta anche in Sicilia (17,61 casi per mille). A preoccupare è soprattutto l’aumento delle polmoniti, che nei soggetti più fragili possono avere conseguenze molto complicate.
«La caratteristica principale di questa variante è la facilità e l’intensità con cui si diffonde», spiega a Libero il prof. Pregliasco. «Avevamo già previsto che quest’anno sarebbe stato piuttosto florido dal punto di vista della diffusione» sottolinea il virologo, ricordando come si sia attuato lo stesso scenario prima in Australia, poi in Giappone e successivamente, con un certo anticipo, nel Nord Europa e in Inghilterra. In effetti, la circolazione della variante K si inserisce in un contesto già complesso, «segnato dalla contemporanea presenza di altri virus respiratori e da una popolazione che, negli ultimi anni, ha ridotto l’esposizione naturale ai virus influenzali». Ecco spiegato il motivo per cui moltissimi italiani stanno facendo i conti con tossi severe e persistenti.














