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Ultimo aggiornamento: 18:06
Gli esperti lo dicevano da diverse settimane che l’influenza sarebbe stata pesante e con potenziali conseguenze sulla sanità pubblica. Negli Stati Uniti è in corso una delle stagioni più gravi degli ultimi 40 anni, con un aumento vertiginoso dei casi e delle ospedalizzazioni. Secondo i dati riportati dalla CNN e forniti dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), fino al 20 dicembre, si sono registrati almeno 7,5 milioni di casi di influenza, 81.000 ricoveri ospedalieri e 3.100 decessi, tra cui 8 bambini.
Le statistiche confermano una forte incidenza della malattia, con la situazione che continua a deteriorarsi nelle ultime settimane. Le autorità sanitarie statunitensi indicano che l’attività influenzale è alta o molto alta nella maggior parte degli stati, con picchi nei territori di Colorado, Louisiana, New Jersey, New York e Carolina del Sud.
A livello nazionale, il numero di ricoveri ospedalieri ha più che raddoppiato negli ultimi 7 giorni, passando da circa 9.900 a oltre 19.000, e si prevede che l’attività influenzale continui a crescere nelle prossime settimane. I medici, tra cui l’infettivologo Matteo Bassetti, sottolineano come questa stagione influenzale rappresenti una delle più critiche degli ultimi decenni, con numeri che sembrano destinati a salire ulteriormente.















