L'influenza K non da tregua. Anzi. In attesa dell'ultimo bollettino medico (che doveva uscire ieri 26 dicembre) e arriverà lunedì 29, cosa dobbiamo aspettarci? «Sicuramente un dato in salita», prospetta il virologo Fabrizio Pregliasco che prevede un numero di infezioni respiratorie acute «intorno al milione», con «una prevalenza della quota di influenza». Quella attuale "è ancora una fase espansiva - spiega all'Adnkronos Salute il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano - e lo dimostra il fatto che la settimana scorsa erano ancora i bimbi piccoli i più colpiti, con una crescita molto alta dell'incidenza» nella fascia d'età 0-4 anni.

«Gli effetti complessivi delle feste di Natale, dei viaggi-baci-abbracci - precisa l'esperto - li vedremo alla riapertura delle scuole» e il picco della curva epidemica è atteso in gennaio. Oltre al solito cocktail di virus respiratori, sottolinea il direttore sanitario dell'Irccs ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio di Milano, «di sicuro circolano anche alcuni enterovirus» con nausea, vomito e dissenteria: la cosiddetta 'influenza intestinale' che «come sappiamo influenza non è. Anche le abbuffate di questi giorni - evidenzia Pregliasco - possono essere causa di forme diarroiche legate a disbiosi, a problemi digestivi, e magari a qualche infezione» di origine alimentare.