Itimori legati all'influenza stagionale di quest'anno, che si prospetta tra le più pesanti degli ultimi anni, sembrerebbero dipendere da una nuova variante. Più precisamente il ceppo influenzale noto come sottoclade K, che si sta diffondendo molto rapidamente. Nel Regno Unito e in Canada i casi sono già in preoccupante aumento. Il Giappone ha dichiarato un'epidemia di influenza a livello nazionale con un insolito anticipo, segnalando oltre 6mila casi e diversi ricoveri ospedalieri tra i bambini. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, sottoclade K è una variante del virus dell'influenza A H3N2 che, al 15 novembre, era già responsabile di oltre la metà dei casi di influenza negli Stati Uniti. Con i ricoveri ospedalieri per influenza al livello più alto dal 2010, gli esperti temono che il sottoclade K possa portare a un aumento dei casi e persino dei decessi.

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26 Novembre 2025

Immunità residuale

"Il ceppo K non è di per sé più aggressivo, ma la sua pericolosità risiede nella sua capacità di eludere l'immunità pregressa della popolazione", spiega Ivan Gentile, professore ordinario di Malattie infettive e direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia della Federico II. "La variante K è un ceppo influenzale che ha subito un numero di mutazioni importante rispetto al ceppo presente nel vaccino. Essendo un sottogruppo dell'H3N2, un virus che è circolato meno negli anni scorsi, la popolazione generale - continua - potrebbe avere una minore immunità residuale dalle infezioni passate. Questo vuol dire che potrebbe esserci come è successo già in alcune parti del mondo un picco anticipato e, in generale, un picco più alto relativamente al numero di infezioni".