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Il 26 dicembre 2017 moriva Gualtiero Marchesi, lo chef che ha rivoluzionato la storia della cucina italiana

C'è un nome su tutti che ha fatto la storia della cucina italiana: quello di Gualtiero Marchesi. Lo chef milanese è stato un pioniere della sperimentazione in cucina e è diventato una figura chiave nella storia della gastronomia italiana. Come sia riuscito Gualtiero Marchesi a diventare "il maestro" della cucina italiana è spiegato nella motivazione del premio Artusi, che gli fu assegnato nel 1998: "Partendo dagli insegnamenti e valori della cucina classica italiana – libero da pregiudizi e schemi antiquati – attraverso una costante e continua ricerca e sperimentazione, ha elaborato una cucina creativa, fantasiosa, fresca, leggera, essenziale, solare, raffinata che presta estrema attenzione ai prodotti, ai sistemi di cottura, alla dietologia, all'evoluzione del gusto".

Nato a Milano il 19 marzo 1930 in una famiglia di ristoratori, Gualtiero Marchesi cresce tra i fornelli dell'albergo dei genitori. Dopo la formazione in Svizzera e le esperienze decisive in Francia, entra in contatto con la Nouvelle Cuisine, che segna profondamente il suo stile. Nel 1977 apre a Milano il ristorante "Gualtiero Marchesi", un locale destinato a rivoluzionare la cucina italiana. Primo chef italiano a ottenere tre stelle Michelin - nel 1985 - Marchesi ha portato la gastronomia nazionale a un livello internazionale. La sua cucina era in grado di unire rigore, semplicità e arte come dimostrano piatti simbolo come il raviolo aperto e il risotto con foglia d'oro. Ma Gualtiero Marchesi non è stato solo un grande chef, insignito di moltissime onorificenze, è stato anche una straordinaria guida: nel 2004 fondò ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, formando generazioni di cuochi e diventando maestro di molti grandi chef contemporanei come Carlo Cracco, Pietro Leemann e Davide Oldani.