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Il locale a Gardone Riviera dei fratelli Camanini ha annunciato a sorpresa sui social che il prossimo 22 marzo terrà l’ultimo servizio. Una brutta notizia per tutto il sistema: appena lo scorso giugno l’insegna era stata inserita al 16° posto tra le migliori del mondo. Dodici anni tra sperimentazione (come negli scioccanti Rigatoni cacio e pepe in vescica di maiale) e il disinteresse della Michelin

La notizia arriva in modo quasi dimesso, affidata a poche righe sui social. Niente conferenze, nessun retroscena romanzato. “Il 22 marzo 2026 sarà l’ultimo giorno di servizio di Lido 84”. Così si chiude, almeno formalmente, una delle esperienze più entusiasmanti della ristorazione italiana recente. Dodici anni compressi in un post dal tono misurato, più da lettera privata che da comunicato di commiato.

A Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Garda, Lido 84 era nato il 21 marzo 2014. In poco tempo era diventato un caso: per i piatti, per il posizionamento internazionale, per quella capacità di stare al centro della conversazione gastronomica senza appartenere davvero a nessuna scuola. Riccardo e Giancarlo Camanini hanno costruito un ristorante che ha funzionato come un corpo estraneo nel sistema, attirando tanto consenso e qualche perplessità. Ogni cosa faceva discutere ed entusiasmava, soprattutto il piatto più famoso, i Rigatoni cacio e pepe in vescica di maiale, “cotti senza liquidi nella vescica che viene aperta davanti al cliente – scrivevo nella mia recensione comparsa in questa rubrica e seguita alla mia ultima visita, nel dicembre 2024 -. Classico esempio di piatto semplice per il cliente, che si gode una cacio e pepe di assoluta ortodossia romana, ma complesso nello studio e nella tecnica. Peraltro la cottura insolita rende ogni rigatone differente dall’altro in termini di “dentezza”, ciò che rende il piatto anche fonte di continua sorpresa”.