Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Lo chef di Pescia è secondo al mondo per la Michelin. E ha riportato il capoluogo lombardo ai vertici nazionali
Ognuno, alla fine, colleziona quello che vuole. Chi fumetti, chi pietre, chi Barbie, chi amanti, chi brutte figure. Bartolini Enrico da Pescia, ovvero di quella Toscana che guarda all'Appennino, preferisce le stelle, diciamo che il suo cielo è una manna per astrofili.
Bartolini Enrico da Pescia di anni quarantacinque, ha un talento di quelli che non ruba l'occhio, più Pirlo che Neymar, più Le Corbusier che Gehry, più Bergman che Almodóvar. Ma la sua precisione, la sua capacità di fare del ristorante un luogo accogliente in ogni suo aspetto, la sua etica del lavoro, la sua ambizione così poco italiana ne fanno un caso unico nel panorama gastronomico nazionale, colui che interpreta la mentorship - faccenda che in fondo nemmeno lo riguarderebbe da un punto di vista anagrafico - in maniera attiva. Ha messo molti dei suoi ragazzi alla guida dei vari ristoranti che ha in gestione in tutta Italia, ognuno al posto giusto, e da qui arriva la vagonata di stelle da sei regioni.






