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Al tredicesimo piano dell’Uptown Palace un ristorante superpanoramico che propone il fine dining informale di Luca Pedata, un napoletano ormai di casa nel capoluogo lombardo che punta molto sui ricordi di casa trasportati nella contemporaneità. Molto interessanti il Carciofo di quartiere alla brace, gli Agnolotti con ragù alla genovese e la Pastiera cruda
La vista è un ingrediente, a patto che non sia l’unico ingrediente. Un teorema che vale certamente per Orizzonti, il ristorante recentemente aperto al tredicesimo piano dell’Uptown Palace di Milano che riempie uno spazio ancora aperto nella città meneghina, che negli ultimi dieci anni si è molto sviluppata verso l’alto senza portarsi dietro la cucina, rimasta quasi rasoterra (naturalmente parliamo di collocazione immobiliare e non di qualità).
Orizzonti vanta una delle viste più sensazionali di Milano, una perlustrazione visiva a tutto campo della città, con il proscenio affidato alla Torre Velasca, quasi spavalda nella sua consapevolezza di bruttina diventata affascinante con gli anni. Più distante ma ugualmente maestoso il Duomo, biancheggiante di sera. E poi tutto il resto, tra classicismo e contemporaneità.






