Quando i fondi diminuiscono, a rischiare non sono solo i conti pubblici, ma l’accesso alle cure. È un allarme netto quello lanciato dal Forum delle 75 Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani (FoSSC), che denuncia una Legge di Bilancio incapace di rispondere alle urgenze della sanità italiana e, soprattutto, di garantire ai pazienti l’accesso a terapie innovative e decisive.
Tagli al fondo per i farmaci innovativi
“Siamo sorpresi che nella Legge di Bilancio 2025 il fondo per i farmaci innovativi sia stato ridotto, a decorrere dall’anno 2026, di ben 140 milioni di euro. La somma è stata utilizzata per aumentare, per altro dello 0,1%, il budget dei farmaci ospedalieri e per portare così solo allo 0,3% l’incremento complessivo per questa voce. Questa somma è assolutamente insufficiente visto lo sforamento, per altro fisiologico, di circa 5 miliardi già nel 2025 di questo capitolo di spesa”. A parlare è il Coordinatore del Forum, Francesco Cognetti, che esprime forte preoccupazione per le scelte contenute nella manovra. “È necessario un maggiore finanziamento perché rischiamo di non poter più garantire, a tutti i pazienti, terapie decisive contro malattie molto gravi e diffuse”. Secondo il Forum, la riduzione delle risorse destinate ai farmaci innovativi rischia di avere conseguenze dirette sui pazienti, in un contesto in cui la spesa cresce in modo strutturale, trainata dai risultati della ricerca e dall’arrivo di terapie ad altissimo valore terapeutico.









