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24 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:36

La Legge di Bilancio 2025-2028 prevede per la sanità pubblica sempre meno risorse. La percentuale del Fondo Sanitario nazionale sul Pil si attesta al 6,1% nel 2024/2025, la più bassa d’Europa, il che significa meno 13 miliardi per la sanità, dato confermato dal fatto che 5 milioni di italiani rinunciano alle cure e che le famiglie hanno sborsato di tasca propria 41,3 miliardi per curarsi e di queste solo il 17% si avvale di coperture assicurative sanitarie. La prevenzione è quasi del tutto saltata, lasciata alla capienza economica di Regioni e Asl e gli effetti li vedremo tra qualche anno in termini di aumento di incidenza di malattie prevenibili come i tumori.

L’ultima legge di Bilancio aumenta il tetto di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati per ulteriori B che, sommati agli aumenti degli anni precedenti, determinano un aumento complessivo di circa 800 milioni di euro. E’ evidente il flusso corposo di risorse pubbliche destinate alla sanità privata. I dati Istat offrono un’ulteriore documentazione: la spesa per le “prestazioni sociali in natura da privati”, comprendenti acquisti da operatori privati accreditati di prestazioni e servizi di varia natura, è stata nel 2023 di 28 miliardi di euro, nel 2024 di 28,7 miliardi. Nel complesso si è trattato di più di un quinto del totale della spesa sanitaria del 2023 e del 2024.