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9 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:38
Ancora una volta, il governo ha colto di sorpresa le opposizioni. Di fronte a numerose petizioni in difesa del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), ricche di principi condivisi ma povere di proposte concrete, la manovra di bilancio introduce un aumento del finanziamento al sistema pubblico superiore alle aspettative. Questo incremento, seppur modesto, migliora il rapporto tra spesa sanitaria pubblica e Pil: è una buona notizia.
Tuttavia, il nostro Ssn resta gravemente sottofinanziato rispetto agli altri principali paesi europei. Il miglior indicatore per misurare questo divario è proprio il rapporto tra spesa sanitaria pubblica e Pil: in Italia è inferiore di un punto percentuale rispetto al Regno Unito (che ha un sistema simile al nostro) e di quasi tre punti rispetto alla Germania. Le conseguenze ricadono sui cittadini, che non ricevono tutte le risposte di cui hanno bisogno, e su circa 600.000 lavoratori del settore, penalizzati da retribuzioni troppo basse. È quindi urgente passare dai principi alle proposte concrete. Ne avanzo cinque, perché credo che solo dal basso possano emergere soluzioni praticabili. La politica, oggi, è paralizzata da veti incrociati.







