Ritardi e difformità territoriali nell’accesso ai test genetici mettono a rischio la salute di migliaia di italiane. È il messaggio lanciato da Fondazione Aiom con la campagna “I Tumori Eredo-Familiari”, iniziativa di sensibilizzazione che vuole ricordare l’importanza delle analisi genetiche e genomiche per la prevenzione dei tumori della mammella e dell’ovaio. Neoplasie che nel nostro Paese risultano ereditarie in un caso su 10, e che se intercettate precocemente e trattate con terapie mirate, grazie ai test per le mutazioni Brca 1 e 2 e il test Hrd (che verifica l’eventuale deficit delle cellule tumorali nel riparare i danni subiti dal Dna), possono essere curate con efficacia molto maggiore. Tuttavia, più della metà dei malati e dei loro parenti lamenta liste d’attesa troppo lunghe per accedere a questi fondamentali esami salva-vita, e nel caso dei test Hrd, l’accesso e la rimborsabilità non è uniforme su tutto il territorio nazionale, portando a gravi disuguaglianze a livello regionale.

Più screening, terapie e tecnologia: cosa cambia per la cura dei tumori con i nuovi Lea

“I test genetici rientrano nella medicina di precisione e permettono di favorire la prevenzione oncologica”, sottolinea Saverio Cinieri, Past President di Fondazione Aiom/Associazione Italiana di Oncologia Medica. Non solo però, offrono informazioni predittive circa la possibilità di risposta a specifiche terapie anti-tumorali. Le varianti genetiche Brca indicano una maggiore sensibilità al trattamento con inibitori Parp. Sono una classe di farmaci che intervengono nella riparazione del Dna nei casi di carcinoma dell’ovaio in fase avanzata. Queste innovazioni, frutto della ricerca scientifica, vanno sempre assicurate anche se interessano solo una piccola quota di tumori femminili ereditari. I test genetici Brca dovrebbero essere introdotti nei nuovi Lea-Livelli Essenziali di Assistenza il cui aggiornamento è in fase di discussione e approvazione. Ci auguriamo che, anche grazie a tale provvedimento, gli esami siano presto più accessibili a tutti i cittadini”.