PALMOLI I rischi per la salute e lo sviluppo dei bambini. Una sorta di "cauzione" per danni che i minori avrebbero potuto subire da accertamenti medici. La Corte d'Appello ricostruisce l'iter della famiglia del bosco e ribadisce che i rilievi formulati dal Tribunale per i minorenni risultano corretti e fondati. Quanto alla presunta violazione del diritto all'assistenza linguistica, l'ordinanza dà atto dell'«insussistenza della violazione del diritto all'assistenza linguistica», evidenziando che «i reclamanti non hanno manifestato difficoltà nel comprendere o nell'esprimersi nella lingua italiana, né mai chiesto aiuto in tal senso, comprendendo esattamente il senso delle domande». Sotto il profilo sanitario, la Corte richiama le date e le circostanze già valutate in primo grado.

«I minori, inizialmente privi di un medico di base, hanno effettuato la prima visita pediatrica il 24 luglio scorso» e «il 31 luglio scorso i genitori hanno rappresentato la contrarietà all'effettuazione degli ulteriori accertamenti richiesti dalla pediatra». E ancora, si legge nell'ordinanza, «sussisteva al momento dell'adozione del provvedimento impugnato una situazione di danno in capo ai minori derivante dalla impossibilità di svolgere tutti gli accertamenti sulle loro condizioni di salute», mentre «attualmente si stanno svolgendo all'interno della casa famiglia».