Idroni si preparano a diventare amici degli elefanti, per aiutare a osservarli e studiarli in maniera non invasiva, scoprire nuovi dettagli della loro complessa vita sociale e delle loro abitudini e contribuire agli sforzi volti a proteggerli.
Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports guidato Save the Elephants, un'organizzazione no-profit che si occupa della ricerca scientifica e della conservazione di questi animali.
I ricercatori guidati da Angus Carey-Douglas e Liam Jasperse-Sjolander hanno infatti dimostrato che i droni non rappresentano un grosso fastidio per gli elefanti e che questi ultimi si abituano presto alla loro presenza. Sono stati condotti 35 test con 14 famiglie di elefanti che vivono nelle riserve nazionali di Samburu e Buffalo Springs, nel Kenya settentrionale. Al primo incontro, la metà dei gruppi ha dato segnali di disturbo, ma le reazioni sono rapidamente scomparse nel giro di pochi minuti e, nelle visite successive, avevano il 70% di probabilità in meno di ripresentarsi.
Il modo con il quali viene pilotato il drone è, tuttavia, fondamentale per ridurre lo stress degli animali al minimo: i veicoli devono viaggiare ad almeno 120 metri di altezza dal suolo, rimanendo sottovento e muovendosi con un movimento costante e privo di scatti.








