Sarà l’intelligenza artificiale a soccorrere i ricercatori per comprendere se si possa trovare un equilibrio tra la presenza dei turisti, in crescita, e le foche grigie, tornate in consistenti quantità a popolare la spiaggia di Newburgh, nell’Aberdeenshire, a nord della Scozia. Più nel dettaglio, alcuni droni sorvoleranno e monitoreranno la baia, contando i mammiferi, e – con il coordinamento della biologa marina Claire Stainfield – valuteranno se e quanto il numero di turisti abbia un impatto sulla popolazione delle foche grigie (Halichoerus grypus il nome scientifico), il cui mantello ha per la verità più tonalità di colore, dal quasi nero al marrone, fino all’argenteo. E in casi come questi, come sottolinea la stessa ricercatrice alla Cnn, l’Ia consente di risparmiare ore, se non giorni, di monitoraggio visivo, contribuendo in tempi rapidi e in modo efficace a una serie di valutazioni d’impatto sull’estuario dello Ythan, un fiume che attraversa, la regione nord-orientale della Scozia, offrendo uno spettacolo naturale ricco di storia e biodiversità. Qui, proprio qui, la spiaggia di Newburgh è diventato, già nel 2017, un “hotspot” per le foche grigie e per il rilancio di una specie considerata fragile.
In Scozia l’intelligenza artificiale può salvare le foche grigie dall’overtourism
Droni per studiare l’impatto dei visitatori sulle colonie di mammiferi, in crescita negli ultimi danni: i dati aiuteranno a prendere decisioni. Un modello di s…






