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20 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:29

Potrebbe essere stata scritta la parola fine a un contenzioso che dura due decenni. La Cassazione ha sciolto i suoi dubbi e è espressa a favore di Tim sul ricorso per la restituzione di un canone da oltre 1 miliardo di euro, versato nel 1998 allo Stato. È il gruppo a rendere noto di aver ricevuto comunicazione dalla Suprema Corte. La sentenza – spiega Tim – rigetta infatti il ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e conferma in via definitiva la decisione della Corte d’Appello di Roma dell’aprile 2024. Si tratta del canone concessorio preteso per il 1998, l’anno successivo alla liberalizzazione del settore. La somma dovuta è pari al canone originario, di poco superiore a 500 milioni di euro, più la rivalutazione e gli interessi maturati, per un totale pari appunto a circa 1 miliardo.

Un verdetto che conferma quanto già deciso dalla Corte d’Appello di Roma che aveva stabilito lo scorso gennaio che lo Stato doveva restituire al gruppo i soldi. Questo perché era stato stato rigettato il ricorso presentato dalla presidenza del Consiglio in cui si chiedeva la sospensiva della restituzione già disposta in appello.