Le feste sono sinonimo di tavole imbandite: cene della vigilia, pranzi di Natale e cenoni di Capodanno e spesso vengono lasciati piatti pieni e dolci in abbondanza. Ma gli avanzi possono nascondere insidie se non conservati correttamente. Per aiutare le famiglie, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) ha stilato alcuni consigli pratici utili anche per evitare gli sprechi. Latte, latticini, carne, pesce, uova e salse a base di uova crude sono tra i cibi più deperibili. Pianificare la spesa e le quantità da acquistare è il primo passo per ridurre sprechi e rischi infatti gli alimenti deperibili, per le loro caratteristiche costituiscono un terreno favorevole alla crescita dei microrganismi patogeni. Anche il frigorifero va gestito con attenzione: se troppo pieno, l’aria non circola e gli alimenti si deteriorano più in fretta.

Dopo la cottura, i piatti vanno raffreddati rapidamente prima di essere messi in frigo. Si può passare la pentola sotto acqua fredda, porzionare i cibi in contenitori chiusi o, se disponibile, usare l’abbattitore. Non conservare avanzi di alimenti freschi o cucinati che siano rimasti a temperatura ambiente oltre le 4 ore: gli alimenti lasciati sulla tavola oltre questo tempo vanno eliminati. Particolare attenzione ai cibi più rischiosi. Le creme e le salse, specialmente quelle fatte in casa utilizzando uova crude, vanno conservate in frigo e consumate nel giro di poche ore. Per prepararle in sicurezza, utilizziamo solo uova extra fresche, e ricordiamo che non vanno mai lavate, per evitare di disseminare i batteri nelle pietanze o sulle superfici della cucina, lo stesso discorso vale per il pollo. La permanenza a temperatura ambiente di tartine o dolci con creme e salse non deve superare le 2 ore. Alcuni alimenti, quali i molluschi crudi o i formaggi freschi a base di latte crudo, vanno evitati dalle persone più fragili, come i bambini in età prescolare, le donne in gravidanza, gli anziani e le persone immunocompromesse.