Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, lo spreco alimentare torna sotto i riflettori. Secondo le stime, tra Natale e Capodanno il costo “invisibile” dello spreco alimentare può raggiungere i 90 euro per famiglia. Ovvero, una perdita di 575mila tonnellate di cibo, per un impatto economico complessivo di 9,6 miliardi di euro (Fonte: Coldiretti/Ixe).
Per vivere un Natale a zero sprechi, Too Good To Go ha lanciato quindi una guida antispreco per i consumatori: dalla spesa consapevole, al riuso creativo degli avanzi, tanti suggerimenti per ripensare il periodo natalizio in chiave più attenta e responsabile.
«Questi dati - afferma Mirco Cerisola, country director di Too Good To Go Italia - ci ricordano che il cibo che finisce nella spazzatura non rappresenta solo una perdita economica per le famiglie, ma anche un danno per l’ambiente e per la società. Il cibo non è un ornamento da esporre a tavola e poi buttare, sprecarlo significa perdere valore, risorse e occasioni di condivisione. A Natale possiamo scegliere di evitare questo costo nascosto e celebrare con consapevolezza. La scelta è nelle nostre mani».
Ma anche per le aziende ripensare le strategie commerciali attraverso prodotti sostenibili e packaging innovativi diventa non solo un imperativo etico, ma anche un’opportunità di mercato da cogliere durante tutto l’anno.













