Movimenti lenti ed equilibrati, che combinano esercizi delicati e precisi, quasi come si trattasse di una danza, con tecniche di respirazione e di rilassamento. Parliamo del Tai Chi, che, come evidenziato in un nuovo studio guidato dai ricercatori dell’Università di Hong Kong e pubblicato sul British Medical Journal, si dimostra ancora una volta, con ulteriori evidenze, arma efficace contro l’insonnia cronica, malattia che solo nel nostro Paese colpisce circa un italiano ogni 15, compromettendone la salute e la qualità di vita. Confrontando in modo diretto, per la prima volta, la pratica cinese con la terapia cognitivo-comportamentale, trattamento di prima linea per chi soffre di insonnia, i ricercatori hanno infatti rilevato che i benefici a lungo termine del Tai Chi nei soggetti di mezza età e anziani, sono simili a quelli della psicoterapia, con risultati molto promettenti.
L’insonnia cronica, un tormento per quasi quattro milioni di italiani
Sono quasi 4 milioni le persone in Italia a convivere con l’insonnia cronica, uno dei disturbi del sonno più comuni che, secondo quanto riportato nella più recente edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm-5), è caratterizzato da difficoltà a prendere sonno e a rimanere addormentati, da risvegli mattutini precoci e da un funzionamento diurno compromesso.







