Lente camminate intervallate da soste per concentrarsi sull'interazione tra i propri sensi e l'ambiente circostante.
Sono le sessioni di terapia forestale che, se condotte da psicoterapeuti, assicurano risultati migliori ed economicamente vantaggiosi, rispetto a esperienze svolte in forma autonoma dai pazienti. Secondo una prima stima, potrebbe alleggerire i costi clinici a carico del Servizio sanitario nazionale. È quanto emerge da uno studio coordinato dall'Istituto per la bioeconomia del Cnr di Sesto Fiorentino (Fi) e dal Centro di Politiche e bioeconomia del Crea di Roma, con la collaborazione di altri partner, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Behaviora.
Un anno di terapia forestale guidata può produrre benefici di salute rappresentabili economicamente con un valore che può raggiungere oltre 10mila euro a persona; ogni euro investito nella conduzione clinica potrebbe generare un ritorno fino a 20 volte superiore, in termini di minore carico sul sistema sanitario, con un vantaggio economico superiore di oltre il 50% rispetto a quello delle esperienze auto-condotte. Parametriche, spiega Ubaldo Riccucci, responsabile dell'Ambulatorio di terapia del dolore dell'Ospedale di Cecina (Li) e coautore dello studio, che "rafforzano l'idea che la terapia forestale possa essere integrata ai trattamenti dei servizi sanitari, con un potenziale applicativo anche in altri settori medici, come sta avvenendo in Toscana con pazienti affette da fibromialgia".







