Spunta un emendamento della maggioranza alla manovra, all’esame della commissione Bilancio del Senato, su produzione e commercio di armi. «Tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d’arma»: è questo l’obiettivo indicato in una riformulazione del governo di una serie di emendamenti alla manovra. Si prevede che «con decreti dei ministeri della Difesa e delle Infrastrutture» vengano individuate «attività, aree e relative opere e progetti infrastrutturali per la realizzazione, l’ampliamento, la conversione, la gestione, lo sviluppo delle capacità industriali della difesa».
La soluzione potrebbe aumentare le divisioni nel Governo, considerato che la Lega in più di un’occasione ha frenato su un nuovo decreto armi. L’ultima volta, mercoledì 17 dicembre, parlando a 5 minuti intervistato da Bruno Vespa Matteo Salvini ha chiarito la posizione del partito su questo tema: «Ci vuole un cambio di passo per i nuovi decreti sulle armi - ha sottolineato -, li voteremo se ci sono delle novità rispetto agli anni passati. Bisognerà parlare di difesa e non di attacco».












