Arriva la rottamazione quinquies ma non in versione maxi, cambiano - almeno in parte - le misure sulle pensioni, fallisce il tentativo di modificare alcune regole sulle consultazioni elettorali e spunta, infine, una misura per favorire il commercio delle armi: come in una sorta di tela di Penelope continuano a essere riscritte senza sosta le misure della manovra 2026.
Ecco alcune delle modifiche principali.
ARMI, AIUTI ALLA PRODUZIONE - Rafforzare "le capacità industriali" per la produzione e il commercio di armi e di materiale bellico". In manovra spunta un emendamento, riformulato dal governo, che affida a futuri decreti ministeriali la possibilità di individuare "attività, aree e relative opere per la realizzazione e la conversione delle capacità industriali della difesa". Le opposizioni hanno però annunciato battaglia e l'emendamento è stato accantonato.
ARRIVA LA NUOVA ROTTAMAZIONE - Via libera alla rottamazione quinquies prevista dalla legge di bilancio e senza l'ampliamento chiesto dalla Lega. Che però incassa il via libera a una modifica dei tassi di interesse sulle rate: dal 4% scendono al 3%. Con la nuova rottamazione potranno essere estinti i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, derivanti dall'omesso versamento di imposte o contributi previdenziali. Dura 9 anni con 54 rate bimestrali.













