Roma, 27 ott. (askanews) – “Tutto si tiene. Mentre il governo Meloni vara una manovra di austerità e tagli studiata solo per centrare i parametri che consentiranno di spendere 23 miliardi in più in difesa nel prossimo triennio, le commissioni Difesa del Parlamento sono inondate di nuovi programmi di riarmo da autorizzare per un impegno di spesa pluriennale complessivo di 4,5 miliardi.Lo dichiarano i capigruppo M5S nelle Ccommissioni Difesa di Camera e Senato, Arnaldo Lomuti e Bruno Marton.

A Montecitorio domani è previsto il via libera definitivo, dopo quello del Senato, per l’acquisto della prima di due navi-spia per la Marina (con un impegno finanziario pluriennale per 770 milioni) e di simulatori e altri 12 elicotteri Aw-169 per la nuova scuola di volo militare di Viterbo (271 milioni), mentre giovedì si esaminerà la richiesta di acquisto di nuovi blindati dell’Esercito per la guerra chimica, batteriologica e nucleare (115 milioni) e nuovi mezzi e attrezzature per il genio militare (185 milioni).

A Palazzo Madama invece mercoledì si vota un pacchetto di quattro programmi: l’acquisti degli ultimi 29 elicotteri da attacco Aw-249 ‘Fenice’ (1,2 miliardi), dei nuovi siluri leggeri per i sommergibili della Marina (60 milioni), di una prima tranche di oltre 200 nuovi mezzi per le forze speciali dell’Esercito (39 milioni) e dei primi esemplari dei 160 nuovi cingolati da trasporto su neve (71 milioni).