La battaglia legale si gioca ormai sul filo dei dettagli, mentre il tempo scorre e le Feste si avvicinano. I difensori della coppia al centro del caso di Vasto puntano a ridimensionare l’ordinanza con cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale ai Trevallion e disposto il collocamento dei tre figli in casa famiglia. Nel mirino, come ricostruisce il Corriere, ci sarebbe anche un possibile vizio di forma: i giudici avrebbero “saltato l’ascolto dei minori”, passaggio previsto dalla Convenzione Onu.
Nel frattempo, la pressione politica arriva chiara. Il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervistato da Radio1, lancia un appello diretto ai togati: “Decidano liberamente ma lo facciano prima di Natale, per far capire a questi bambini se passeranno o meno le Feste assieme ai loro genitori”. Una frase che pesa come un macigno sul procedimento. Sul tavolo restano però le criticità evidenziate dai giudici e le valutazioni dei servizi sociali. La collaborazione dei genitori non è in discussione, come emerge dalla relazione — anticipata dal quotidiano Il Centro — in cui l’assistente sociale Veruska D’Angelo sottolinea che le problematiche “sono state condivise e sottoscritte dai genitori e dall’avvocato”.











