L’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che ha disposto il trasferimento dei tre figli della coppia anglo-australiana Nathan Trevallion e Catherine Birmingham in un’altra comunità educativa e l’interruzione della convivenza con la madre, ha scatenato una discussione molto dura tra i coniugi, mettendo a nudo tensioni e divergenze profonde accumulate nei mesi della vicenda giudiziaria, partita il 20 novembre 2025 dall’intossicazione da funghi.Nathan vive la decisione come "profondamente ingiusta" e, pur evitando accuse dirette in pubblico, riversa sulla moglie parte della responsabilità.

"Provo un senso di frustrazione – ha ammesso –. Percepisco questa misura come un’ulteriore punizione immeritata". Convinto di pagare per comportamenti non suoi, come riporta ilMessaggero, Nathan attribuisce in privato la situazione all’atteggiamento di Catherine, descritta nei report degli educatori della struttura come "oppositiva", "ostile e squalificante", "deride i tentativi di dialogo e non si fida di nessuno". Una presenza "costante e talvolta invasiva" nelle attività quotidiane e scolastiche, con interventi ostili o svalutanti.

FAMIGLIA NEL BOSCO, "AGGRESSIONE COI BASTONI": MADRE SEPARATA DAI FIGLI, "LE RAGIONI DELL'ORDINANZA"